Ho trovato la casa dei miei sogni, a quattro passi dal mare. Una casetta in riva al mare con un bel basamento di cemento sulla sabbia dorata. Certo d'estate avrò molte visite, ma del resto a me piacciono le feste e la compagnia.
Ma davvero l'architettura contemporanea deve essere un prodotto commerciale solo per pochi eletti? Siamo convinti che le soluzioni più sostenibili e contemporanee per le nostre città e per i nostri centri storici siano ristoranti, trattorie, osterie, alberghetti, posti letto e idromassaggi? Siamo decisi quindi a far scomparire le nostre campagne e le identità rurali a favore di ville, villette e piscine? Personalmente è da un po' di tempo che mi pongo queste domande e cerco di darmi una risposta. Secondo l'ultimo rapporto 2022 pubblicato da ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), riferito al consumo nazionale di suolo nell'anno 2021 (vedi interessante mappa interattiva ), si può facilmente desumere che il trend nazionale in aumento vertiginoso è quello del consumo indiscriminato di suolo. Questo vuol dire che preferiamo "impermeabilizzare" con il cemento piuttosto che favorire politiche di rigenerazione e conservazione dei nos...
Bruno Munari parla della differenza sostanziale del concetto di spazio pubblico tra cultura orientale e cultura occidentale raccontando che, se tra due palazzi si crea uno spazio "di risulta", in oriente diventa un giardino di tutti, in occidente una bella discarica per tutti. Vivere a Kyoto è sicuramente diverso che vivere a Palermo. Kyotesi o Palermitani dovremmo essere comunque soddisfatti di aver dato un'anima a quello spazio "di risulta", ma dovremmo anche chiederci come mai quello spazio esiste. Quanti spazi di nessuno e quanti spazi di tutti esistono tra le nostre case e nelle nostre città? Quanti spazi vengono veramente progettati e quanti spazi invece abbandonati? Oggi molti spazi vengono rigenerati da processi di partecipazione di abitanti che scelgono autonomamente di vivere meglio, più di quanto la pianificazione urbana aveva pensato per loro. Allora avanti con la rivoluzione del vivere contemporaneo! #ST104
Si ricomincia. L'uomo abbatte, spazza e scava per far nascere una nuova unità abitativa, con la speranza di lasciare il suo segno, i suoi ricordi, la sua vita. Si intreccerà con il luogo, ora tabula rasa ma presto rigoglioso, tesserà rapporti con altri uomini e creerà una nuova comunità. Cemento, Acciaio, Scienza e Tecnica saranno gli strumenti per creare nuovi spazi, flussi di elettroni renderanno gli spazi caldi e accoglienti, freschi e umidi. "Sogno Tecnologico Bolscevico / Atea Mistica Meccanica /Macchina Automatica - no anima / Macchina Automatica - no anima / Ecco la Terra in Permanente Rivoluzione / Ridotta imbelle sterile igienica / Una Unità di Produzione / Unità di Produzione / Tecnica d'Acciaio / Scienza Armata Cemento / Tabula Rasa Elettrificata / Tabula Rasa Elettrificata" (G.L.Ferretti - Unità di produzione 1997)