Riqualificazione e valorizzazione ambientale e turistica del Parco di Montelungo e aree annesse

Parco di Montelungo - 2020
L’area di Gela è un importantissimo nodo della Rete Ecologica Regionale e costituisce uno dei punti principali di snodo delle migrazioni delle specie avicole transmediterranee e il territorio del Comune di Gela è interessato dalla presenza di due aree sottoposte a protezione, l’area SIC “Biviere e Macconi di Gela” e l’area ZPS “Torre Manfria, Biviere e Piana di Gela”.

Il Dipartimento dell’Ambiente della Regione Siciliana ha pubblicato un Avviso pubblico a valere sull’asse 6 “Tutelare l'Ambiente e Promuovere l'uso Efficiente delle Risorse” Azione 6.6.1 - "Interventi per la tutela e la valorizzazione di aree di attrazione naturale di rilevanza strategica tali da consolidare e promuovere processi di sviluppo".

In coerenza con le indicazioni del suddetto avviso pubblico ed in particolare è in grado di rispondere puntualmente ai criteri di valutazione dello stesso, Il settore Sviluppo Economico del Comune di Gela ha presentato la proposta progettuale "Riqualificazione e valorizzazione ambientale e turistica del Parco di Montelungo e aree annesse” che riguarda dunque un’area di circa 66 ettari di proprietà comunale interamente compresa all’interno delle zone di protezione.

La proposta progettuale elaborata dagli architetti incaricati, Angelo e Giorgio Graziano Cannizzaro, si concentra sull’attuazione di alcune delle azioni previste dal Piano di Gestione delle aree SIC e ZPS - in termini di gestione, riqualificazione, creazione di nuovi habitat e fruizione - in armonia con le disposizioni normative del Piano Paesaggistico della Provincia di Caltanissetta e con le destinazioni d’uso del Parco previste dal PRG vigente. 

L’idea è quella di trasformare il Parco in uno spazio fluido e flessibile che, adattandosi su un sistema connettivo leggero, costituito da percorsi di diversa natura (carrabile, pedonale, ciclabile) e che sarà in grado di garantire le necessarie connessioni interne e verso la città, metta in relazione tra loro i punti di interesse: le zone ecologiche, gli spazi di contemplazione e fruizione del paesaggio, il memoriale della seconda guerra mondiale e tutti i servizi annessi.

La qualità ambientale di alcune aree del Parco Comunale di Montelungo allo stato attuale è molto scadente e anche la fruizione è limitata fortemente dalla percezione di degrado ambientale, di abbandono e di insicurezza che il percorrere i sentieri solitari del pianoro o quelli che serpeggiano tra le strutture vandalizzate contribuiscono a generare nei visitatori. Il fenomeno del randagismo è un altro fattore di rischio, soprattutto per gli sportivi e i ciclisti.

Allo scopo di interrompere il processo di degrado sono necessari interventi di diversa natura e a scale differenti, ma lo spirito che anima il progetto è la convinzione che un presidio stabile all’interno del Parco garantirà un miglioramento della qualità della percezione dei cittadini anche in termini di sicurezza. Non di meno, una politica di gestione limitativa nelle ore notturne degli accessi, accoppiata ad un adeguato rilevamento delle infrazioni e dei comportamenti illegali con certezza dei conseguenti provvedimenti amministrativi e/o giudiziari in caso di incendi, danneggiamenti, furti, possono fronteggiare l’opera dei vandali, che spesso finiscono per averla vinta sulla maggioranza silenziosa dei cittadini.

Interventi previsti:

1) Interventi di recinzione, sistemazione accessi, percorsi e parcheggi

Verranno ridefiniti  il perimetro e gli accessi del Parco attraverso la realizzazione di una recinzione dei confini che ne limiti la permeabilità. Tutte i percorsi ricalcheranno i percorsi esistenti e, come i parcheggi e le aree di sosta, saranno realizzati utilizzando la tecnica della terra stabilizzata in modo da garantirne la solidità senza impattare sull’ambiente.

2) Interventi di rinaturalizzazione e riqualificazione ambientale

Sarà realizzato un generale intervento di rinaturalizzazione in armonia con il naturale divenire degli habitat esistenti - la macchia mediterranea, la gariga e la steppa - con l’obiettivo di tutelarne il naturale sviluppo e di conservarne la specificità. Oltre all'Olivo, si prevede la piantumazione del Carrubbo e del Bagolaro. In aggiunta alle alberature a medio ed alto fusto saranno presenti diversi generi di arbusti aromatici tra i quali: la Salvia, il Mirto, l'Alloro, il Timo Capocchiuto, l'Origano, il Rosmarino, la Lavanda, Sughere e Mimose. 


3) Restauro e rifunzionalizzazione della Masseria di Montelungo

Il programma funzionale prevede la realizzazione e l’allestimento di un ampio spazio espositivo, che costituirà il cuore di un sistema museale diffuso anche lungo tutti i percorsi del Parco, con elementi informativi sugli eventi della Battaglia di Gela sistemati nelle aree di sosta tutt’attorno al pianoro, in una serie di punti panoramici segnalati dalle ombreggiature degli alberi, dalle sedute in legno e dotate di pannelli informativi posizionati dove meglio si può contemplare il Golfo e via via tutti gli elementi d’interesse distribuiti sulla Piana e sulle colline che la delimitano.
Al piano terra della Masseria sarà allestito anche un spazio dedicato alle tradizioni locali e in particolare all’enogastronomia.  Sarà una delle attrazioni del Parco e avrà un ruolo importante nella determinazione dei valori identitari del territorio agricolo che sta alle spalle della Collina a Nord, dove si realizza ancora un’importante produzione viti-vinicola, costituendo un punto di raccordo tra la zona di Butera e quella di Vittoria.
Accoppiare alla presenza dell’Enoteca la presenza di una cucina che possa servire un certo limitato numero di pasti ai visitatori, oltre a garantire una serie di servizi di base, può anche rappresentare un importante fonte di reddito per la sostenibilità economica del Parco e contemporaneamente garantirne un presidio continuo, anche nelle ore serali e notturne.
All’interno della masseria saranno allestiti anche alcuni spazi informativi e di servizio dedicati alle Associazioni Sportive e Naturalistiche che abitualmente praticano l’area, e cioè che si dedicano all’escursionismo, al cicloturismo e all’atletica leggera, alle quali sarà dato anche il compito di organizzare periodicamente eventi e manifestazioni che associno l’attività sportiva con la cultura della tutela dell’ambiente. Sarà allestito anche un piccolo laboratorio dedicato alla manutenzione delle biciclette, gestito da un soggetto attivo nel campo della promozione del ciclo turismo.
A sostegno di tutte le attività turistiche, al primo piano della Masseria sarà allestito anche un ostello, che potrà ospitare un limitato numero di utenti.

4) Realizzazione di Piattaforme Belvedere e di Arredi
In corrispondenza dei punti panoramici più interessanti si realizzeranno delle piazzole costituite da pedane in legno fissate al terreno accompagnate dalla piantumazione di essenze aromatiche, cespugli fioriti e alberi. Lungo la strada principale sul pianoro, sotto la quale è stata posizionata la condotta idrica che dal serbatoio comunale raggiunge la masseria, saranno realizzati 5 punti d’acqua, in forme diverse che consentiranno ai fruitori del parco di rinfrescarsi e creeranno delle zone umide utili al proliferare della flora e della fauna avicola.

5) Realizzazione segnaletica

La fruizione del parco da parte dei visitatori necessiterà senz’altro di un sistema integrato di pannelli informativi e di segnali relativa ai diversi tematismi che si intende offrire:
-    gli eventi del 1943;
-    gli habitat floristici e faunistici presenti;
-    la sentieristica e i percorsi per gli escursionisti;
-    i percorsi per i ciclisti;
-    i percorsi per i praticanti dell’atletica leggera

6)  Interventi a favore delle attività di gestione, controllo e monitoraggio dell’area

Realizzati gli interventi sarà molto importante soprattutto dotare il Parco di Montelungo di un apposito regolamento che a norma di legge sia in grado di salvaguardare la tutela della qualità degli habitat presenti e che dovrà necessariamente:
-                garantire il controllo di tutti gli accessi;
-                minimizzare l’accesso per i mezzi a motore;
-                limitare l’accesso per pedoni e ciclisSTti nello spazio e nel tempo;
-                vietare l’accesso in orario notturno;
-                stabilire sanzioni per i trasgressori;
-                consentire e regolare il pronto intervento della Polizia Municipale;
-                monitorare gli accessi attraverso varchi elettronici e sistemi di conteggio dei visitatori.
 
Rassegna Stampa
 

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